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L’arte italiana agli occhi degli stranieri

Io non so se anche a voi capita mai di chiedervi che cosa possano pensare di volta in volta gli stranieri delle nostre forme di arte. Io a mio modesto parere penso che la nostra arte sia molto ma molto apprezzata, e che in ogni autore o autrice nostrano o nostrano vi siano il massimo degli interessi: e voi cosa ne pensate? Siete in accordo con me oppure no? Ditemelo pure eh, sia ben chiaro, non siate per nulla timidi e fatemi sapere il vostro pensiero, in modo che se ne possa discutere in serenità.

Che poi, in fondo, è anche grazie al confronto tra anime affini e non affini che nascono grandi impeti ed empiti di arte, e che hanno a che fare non solo con la realtà artistica del nostro Paese, l’Italia, ma anche con quello che gli stranieri possono pensare della nostra concezione sia da una parte di quella che è l’arte, sia da una altra parte di quello che è l’artista inteso in sé e per sé come figura a sé stante. Voi immagino che su questo punto siate d’accordo con me, e che dunque fin qui ci situiamo su una linea comune.

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Nuova energia, nuove iniziative!

E dunque io sono venuta a conoscenza del fatto che vi sono molti ma molti concorsi di arte che vengono proposti in giro per l’Italia che sono dedicati solo alle donne, e sono dunque tali da poter dare una spinta nuova alla creatività in campo di arte vista al femminile. E questo io vi dico tanto nel campo della pittura, quanto nel campo della musica, quanto ancora e poi pure nel campo della letteratura: insomma, una spinta per davvero forte alle iniziative per l’arte al femminile.

Ma secondo voi io cosa ne penso di questa cosa? Ne sono a dir poco estasiato, ecco che cosa ne penso! Io trovo che tutto questo sia proprio il massimo, e che dunque dovremmo anzi ancora di più incentivare iniziative di questo tipo, che sono in grado di regalare e restituire una nuova energia alle donne in campo di arte, e spingere fino in fondo la nostra curiosità e gli spazi più propri per ogni nostra nuova scoperta. Che sia poi così o meno, io non so, lascio a voi scoprirlo.

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I disegni nella sabbia di Kseniya

Chissà se voi conoscete o avete mai sentito parlare prima di quella particolare arte che sa fare una donna di nome Kseniya Simonova. E che sia chiaro non è l’unica, ma io vi anticipo che questo tipo di arte è fatta per la maggior parte proprio da donne. È la arte del disegno con la sabbia. Forse ne avete sentito parlare, perché spesso ai telegiornali capita che ne facciano vedere degli esempi, o che in alcune pubblicità se ne vedano di usi di questo tipo della sabbia per i disegni artistici.

E io vi dico che ci vuole proprio una gran bravura e forse e anche e pure un bel talento naturale, dato che non è mica facile tenere una precisione di questo tipo a disegnare con le mani solo spostando la sabbia, e dovendo fare le linee con i solchi nella sabbia e le sfumature dei colori con attenti spargimenti di sabbia stessa. Lo potrete vedere con il video che ho messo in questo stesso post quanto sia difficile questo tipo di arte, e chissà mai che magari poi qualcuna di voi vorrà provare a imparare.

In questo caso, sarei ben contenta di ospitare in questo mio blog alcuni dei vostri lavori, se me li manderete nei commenti di questo stesso post o se me ne invierete una copia tramite la mia pagina dei contatti. E infatti, in fondo, io vi dico che chiunque può provare a imparare, anche se io penso che per lavori di un certo livello e di una certa difficoltà sia poi anche e pure necessario quel po’ di famoso talento naturale a cui vi ho fatto cenno prima.

È difficile o non è difficile?

A mio modesto parere è molto ma molto difficile, ma poi potrete provare voi stessi e forse sarete pure e anche in grado di smentirmi. Fatemi e fateci poi sapere allora come vanno i vostri esperimenti e le vostre prove di arte, così da poter capire anche noi come funziona questo mondo in sé e per sé da chi lo ha provato in prima persona. Sono in effetti molto ma molto curiosa di sapere che cosa ne pensate anche voi.

Allora appunto io vi consiglio di partire da quel video che io vi ho messo di Kseniya Simonova che disegna con la sabbia, e di farmi sapere che cosa ne pensate. Vi affascina o no?

Come risolvere ogni problema con una smerigliatrice!

Facciamo pure che ci mettiamo noi nel caso che avete da dover correggere una certa particolare finitura o una qualche superficie che a vostro proprio parere non è che sia del tutto liscia e piana, e non sapete come fare. Beh ecco che vi viene in soccorso proprio questo caro strumento che è una smerigliatrice. Dal mio punto di vista, infatti, mi ci son trovato già e in sé e per sé proprio ieri, dato che una tavola di legno che io avrei dovuto correggere, ho sbagliato e non era del tutto liscia.

Allora ho preso la mia bella e cara e funzionale smerigliatrice angolare, e mi ci son messo sotto a usarla. E infatti io vi dico che con questo prodotto mi sono riuscito a mettere a posto tutto quanto non andava bene, ed ecco qui che in quattro e quattr’otto mi son ritrovato con una bella tavola di legno liscia liscia, che mi posso ora usare ogni qual volta ne dovessi aver bisogno. E poi e in fondo io vi dico che a farsi i lavori da sé c’è proprio tutta una altra e ben diversa soddisfazione, e che dunque ne vale del tutto la pena di fare un lavoro di questo tipo.

Che poi, mi viene allora da chiedermi in sé e per sé, perché non ci si mette a fare un qualche bel prodotto di questo tipo ma che sia anche multiuso, tipo che fa più funzioni, in modo che così in questo modo ci si possa integrare non solo la funzione dello smerigliare, ma anche altri tipi di funzioni, che poi io lascio alla vostra fantasia immaginare e ideare, che chissà mai che cosa si potrebbe fare.

Spazio alla immaginazione?

Certo non è che si possano fare mica cose infinite, io vi dico, ma vi sono invece e anche ben altre cose e molti altri tipi di risultati che si può auspicare di raggiungere pure se in assenza di una simile multifunzionalità. Ed è certo che io vi dico che in questo modo ci si deve stare attenti e andare avanti e procedere allora nel senso di acquistare da un lato una smerigliatrice, e poi da un altro e diverso tipo di tipo invece anche una cosa di diverso uso, in base è ovvio a ciò che voi dovete fare di volta in volta e che sia così. Poi sta a voi valutare.

Devo riparare un vestito con la macchina da cucire…

Mi sono ritrovata giusto giusto ieri con il mio vestito nuovo ben rotto, con uno strappo assurdo che va troppo ma troppo lungo, e che non può che darmi un fastidio pazzesco. È dunque evidente che io debba riceverlo in modo da poterlo riparare il primo possibile, dal momento che in caso contrario non avrei più un bell’abito da sera, da poter usare per le mie uscite un poco più eleganti in sé e per sé. Ma è ben chiaro che non ho proprio la minima voglia di promuovere una riparazione di questo tipo…

Sapete, se giusto solo non ci fosse il bisogno di investire un patrimonio, io procederei fin da subito a contattare un qualche esperto, e a chiedere a lui di mettere a posto il mio vestito il prima possibile e con la massima maestria che ci si possa spendere. E invece, per evitare di spenderci dietro soldi, proverò in prima persona a ripararlo con la mia macchina da cucire. È un gran bel casino, se voi mi credete e mi capite, dato che non è mica facile, ed è un lavoro di grande ma grande precisione!

Che poi io non è che sappia proprio ma proprio usarla bene questa mia macchina per cucire migliore, eppure ho deciso di correre il rischio. Insomma, vi è il pieno bisogno comunque di prestare una grande cautela in tutto e per tutto, dal momento che è molto ma molto facile cadere in errore e cucire qualcosa che non si dovrebbe cucire, o strappare ancora peggio il danno che si è già fatto. Proprio per questa ragione, io vi consiglio in tutto e per tutto di stare molto attenti e di usare una macchina da cucire solo se se ne è per davvero in grado.

Adesso incrocio le dita e spero in bene

Io non so se voi capiate per bene e fino in fondo la ansia specifica che mi attanaglia in questo momento, dato che ho il terribile timore di sbagliare e che non vada bene quello che vado a fare in conclusione. Quindi adesso incrocio le dita, mi metto lì alla mia macchina da cucire e vedo e cerco di fare del mio meglio, in modo è chiaro da prestare la massima attenzione e tutto quanto al massimo io possa fare in tutto e per tutto per quanto concerne una opera di riparazione di abito.

I miei figli adorano il letto a castello!

Siamo stati in vacanza giusto un paio di mesi fa in un bel residence che aveva le stanze con un letto matrimoniale per i genitori e un letto a castello per i bambini. Beh, vi devo dire che i miei figli si sono divertiti come dei matti con quel letto a castello, e ci giocavano come se fosse un fortino. Facevano su e giù, e ancora su e giù, che quasi sembrava di più che fosse un gioco che non un letto. Per fortuna poi nel pomeriggio li portavamo a sfogarsi in piscina, così la sera avevano sonno e andavano nel loro letto a castello senza fare storie.

Da questo punto di vista, comunque, vi posso dire che quasi mi è venuta la idea di comprare a loro un bel letto a castello anche per la loro cameretta; insomma, se già non avessimo i due letti singoli in cui dormono or ora, forse gli avrei comprato questo tipo di letto a castello, perché a loro pare a dir poco come ottima, il massimo del guadagno possibile a mio parere sia fuori che dentro il campo. In quanto se vogliamo usare una metafora sportiva, io sarei ben certa che con un letto a castello loro non vorrebbero mai tardare ad andare a letto.

Dunque, se anche voi avete dei problemi coi vostri figli che magari la sera vi dicono che non hanno proprio sonno e dunque che proprio non hanno voglia di andare a letto, forse potrete provare ad andare in vacanza in un posto con un dei dei letti a scomparsa castello e vedere se anche i vostri figli ne siano entusiasti o meno; nel qual primo caso potreste anche decidere di regalargliene uno a vostra volta. Pensate a tutto quanto di buono e di vantaggio voi potete portarvi a casa in questo caso! Sono ben certa che ci state proprio pensando.

Sfogo e dormire, gioco e sonno: un po’ tutto…

Da questo punto di vista diventa anche una cosa multiuso se proprio vogliamo, anche se non è che sia poi bello che anche a casa i vostri figli giochino come folli su quegli stessi letti su cui poi la notte devono dormire. Insomma, forse vi è il bisogno di stare attenti e di intervenire dunque a dargli anche qualche limite o qualche proibizione, e voi lì potete decidere di conseguenza come fare e come comportarvi allora.

Una pentola a pressione per cucinare in tranquillità

Insomma io vi posso dire che con questo tipo di pentole ci faccio proprio le magie in cucina. Non ho mai avuto ospiti che si siano detti insoddisfatti in sé e per sé della mia cucina, ma anzi e invece si sono sempre e tutti prodigati per farmi i più grandi complimenti per la mia bravura e il mio talento in cucina. Magari posso anche cominciare una apposita rubrica di cucina in questo blog per spiegavi come preparare dei manicaretti a dir poco buoni con una pentola a pressione.

Poi non so bene e lascio dunque a voi scegliere quale ricetta vogliate voi fare perché, per l’appunto, io mica so o posso sapere quali siano poi i vostri gusti più specifici in materia di cibo e in cucina, ma è ben chiaro che se usiamo questo tipo di pentola prepareremo in specie dei primi. Poi magari potremo anche variare dalla pentola a pressione migliore e quindi anche andare a preparare e a cucinare qualche altro tipo di cibo o di bontà o di squisitezza, se voi mi capite. E dunque vediamo un po’ che cosa vorreste, in effetti, e in fondo, o no?

Infatti io penso che se voi volete mi potete anche scrivere nei commenti di questo stesso post o anche e pure dalla pagina dei contatti qualche bel messaggio in cui mi esponete i vostri stessi gusti e magari qualche vostra preferenza specifica, sulla base della quale io poi posso andare a delineare una certa ricetta o a preparare per voi qualcosa di buono da mangiare. Insomma, chissà che io non vi riesca a far diventare dei cuochi di casa provetti dei cibi che piacciono a voi o alla vostra amata o ai vostri amici o simili.

Grandi quantità e grande qualità!

Io vi voglio insegnare però non a cucinare dei piatti da gourmet, quella roba del ristorante che non ti ci riesci a saziare nemmeno se ne mangi a palate, ma invece dei bei piatti da cucina casereccia, di quella buona ma così buona che per un bel po’ non te la dimentichi, ma che al contempo ti sa saziare e ti fa sentire bene. io in fondo sostengo che ci si deve anche saziare eh, non da star male, però nemmeno da finir di mangiare che si ha ancora fame e bisogna poi fermarsi dal paninaro a prendere qualcosa.

E poi devo lavare i piatti di tutta la famiglia…

È la dura legge della mamma, io vi direi se mi date il permesso di parafrasare una famosa canzone degli 883. Anche perché non è mica di un mostro che siam qui a parlare, o no? E allora non abbiate paura e vediamo di andare avanti e di capire un poco così in questo senso e a parlare allora di queste nuove e belle lavastoviglie multifunzione per vedere se anche a voi potrebbero tornare utili oppure no. E in effetti io ho notato come tra le mie amiche e poi anche e pure le mie colleghe questo nuovo e comodo prodotto stia per davvero impazzando.

Che poi e inoltre io chiedo che cosa puoi andare a cercare o ad acquistare la lavastoviglie migliore per voi e comunque e pure da un punto di vista di spese in casa e domestiche e invece e inoltre così. E comunque io dico che il vostro punto di riferimento in ottica di ruolo di lavaggio in casa per il risciacquo dei vostri vestiti deve essere in assoluto e in tutto e per tutto una lavastoviglie in pieno e in ogni singolo ruolo autonomo, la quale di certo vi offre tutto quello che voi volete e che voi cercate, e sia ben chiaro che non lo dico tanto per dire una cosa a caso, eh!

Ma in particolare io vorrei che guardaste anche a quanto si possa fare e a quale ottimale utilità possa dare una lavatrice che sia in ambito domestico utilizzata sia per i single che per le famiglie anche e in fondo io dico perché no? Perché pure gli uomini devono aiutare in casa, non siamo mica più nel maschilismo di un tempo in cui il padre lavorava e la madre sola soletta in casa a curare la propria casa e i figli e basta.

La grande facilità di uso di lavastoviglie

E proprio per questa ragione, dunque, le lavastoviglie da incasso sono fatte e sono pensate apposta per poter essere utilizzate da chiunque, sia da un uomo che da una donna, e che può aiutare infatti da questo punto di vista, che si possa anche e pure dare in una ottica complessiva che voi sapete e potete anche considerare in una piena valutazione di miglioramento del gusto e della vostra utilità complessiva. Cosa ne dite allora se voi voleste anche procedere con una autonoma cura in sé e per sé?

Una lampada da tavolo a forma di cactus!

Cosa vi posso dire io se non che me ne sono innamorato fin da subito, senza neanche e neppure e nemmeno aver avuto bisogno di fare questo o invece questo altro. Insomma, io posso solo dire che da questo punto di vista ci si dovrebbe anche concentrare su un altro elemento, da che in un secondo momento ho deciso di piazzarla sulla mia scrivania, dove fa a dir poco una bella ma ottima figura. Insomma, se vi fidate di quanto vi dico io, questo è a dir poco ottimo, insomma il massimo possibile.

E vi posso anche dire io che questo ha un significato anche da un certo punto di vista a dir poco estetico, in quanto questo vi permette di dare e di dire una cosa a quello, in quanto questo vi dice che a dir poco sia possibile poi vantarsi con gli amici e con chi passa della bellezza di questa lampada da tavolo. E sapete che cosa ci si può dire e fare? Insomma, io penso che da questo punto di vista ci si possa dire che è il massimo della ottima anche da un punto di vista di un guadagno ottimale.

Ma questo non basta e non è sufficiente per garantirvi di essere l’unico dei vostri amici con un lampadario da tavolo migliore strafigo come questo, che voi magari avete poi trovato in un qualche mercatino e che invece poi pare che tutti i vostri amici possano trovare in giro, sia qua che là, sia su internet che nei negozi o anche loro nei mercatini. È un po’ sia un onore che anche e pure sia una delusione quando viene fuori che qualcuno ha imitato la tua idea e se ne vanta, magari però anche e pure come se fosse sua. E insomma, quello non va bene!

Sii sempre fiero del tuo stile personale

In un mondo e in un periodo quale è quello attuale nel quale si vive sempre e troppo spesso di mera e bieca omologazione, tu hai la possibilità di distinguerti dalla massa anche attraverso un arredamento del tipo quanto più personale che sia possibile. Dunque io vi consiglio di stare molto attenti e dunque di procedere in un consiglio vostro e non solo, che sia anche e pure tale da valutare gli accostamenti con le altre stanze e anche e pure con la casa in generale e in sé e per sé.

Le donne e l’arte

Vogliamo cercare io vi dico di essere sinceri e dunque anche e pure di stare attenti e di considerare con grande attenzione quanto vasto sia il possibile apporto all’arte che può essere dato da una donna. E qui non voglio dire che invece gli uomini non possono eh, sia ben chiaro, perché sarebbe una eresia e potrei essere smentita in poco tempo. Dico solo che anche le donne devono essere considerate, e ci sono molte ma molte prove in giro.

Una, giusto per dire quanto è già ovvio, è quella Artemisia Gentileschi che dà il nome al sito che io ho deciso di acquistare per fondare il mio blog sulla arte femminile. Ma questo è solo appunto un primo e abbozzato esempio che ci si può dire e considerare in punto di pittura, ma potete pensare anche ad altri ambiti dell’arte. Nella scrittura, per esempio, che cosa ne pensate di Saffo? Non credete che il suo apporto alla poetica sia stato fondamentale?

Insomma, io vi voglio dire che la donna nell’arte non è solo oggetto di arte, ma anche soggetto e protagonista di arte. Non è solo la Beatrice raccontata, o la Monna Lisa ritratta, ma è anche e appunto la Gentileschi che ritrae, è la Saffo che racconta. Insomma, vi sono così tanti esempi che noi poi vedremo nel tempo e nella evoluzione di questo blog, e vi posso assicurare che poi col tempo le cose saranno anche e pure più chiare ed evidenti anche a voi.

Una diversa sensibilità

Ma in cosa sta questo nuovo apporto e questa nuova cura? È ben semplice, io vi dico, e sta infatti nel fatto che bisogna considerare che la donna ha una diversa sensibilità con la quale ci si possa rapportare al mondo, e anche e pure una diversa prospettiva dalla quale si va e si viene a considerare la realtà che ci circonda. E da questa diversa sensibilità, io vi dico, dipende e discende anche un diverso modo di raccontare il mondo. Avete mai provato a leggere qualcosa della Mazzantini?

Giusto per citare, insomma, una autrice contemporanea: provate, allora, e ditemi se non è particolare il suo modo di vedere e di raccontare il mondo. E guardate poi anche i film che ne sono tratti, che hanno per regista suo marito, dunque un uomo: non vedete come chiare le leggere ma sensibili sfumature nella narrativa dell’uno e dell’altro?

Una mostra dedicata a Frida Kahlo

Mi sono ben accorta che vi sono in giro un gran numero di mostre che vengono organizzate per far vedere al pubblico le opere di Frida Kahlo, che io vi dico è una artista molto complessa e non facile da interpretare. Infatti quando sono andata a vedere la sua mostra, ho sentito molte ma molte persone che si lamentavano e dicevano che era troppo violenta o cruda nelle sue rappresentazioni, e che certe scene li urtavano. Ma, io mi dico, costa poi così tanto informarsi un poco su una artista prima di andare a vedere una sua mostra?

Dunque, io chiedo almeno a voi che mi leggete qui di tenere un poco almeno di rispetto verso chiunque si trovi nella circostanza di andare a vedere una qualche mostra: prima fate la gentile cortesia di sapere qualcosina sulla vita di autori che andate a vedere, e poi magari vi potete sfogliare qualche quadro su internet prima di andare a comprare un biglietto per poi lamentarvi dei soldi spesi. Insomma, vedete un po’ voi se alla mostra del vostro autore preferito uno viene lì e lo insulta.

Che poi non basta mica aprire il primo sito internet a caso, del tipo di guardare una pagina di Wikipedia, per poter dire che allora conosci tutto e ogni cosa. Ma da questo punto di vista io allora mi chiedo se a voi non convenga allora procedere a una analisi comparativa in proprio della artistica di un certo autore e di quelle che sono le sue opere esposte in una certa mostra. Forse, se si asseconda un ragionamento di questo tipo è ben possibile che si risolvano in anticipo molti problemi.

Quanta cultura in ogni mostra?

Cerchiamo per favore, io vi chiedo, di essere sinceri e pacati, e di riconoscere come in fondo e in sé e per sé già in prima battura, ogni singola mostra nasconda in realtà una vasta gamma di conoscenza e di cultura, tale da illuminare e aprire la mente di ogni singolo possibile interessato, che si appresti dunque a vivere in prima persona questa magica esperienza. Voi ne provate le sensazioni oppure siete usi a evitarle?

Io non apprezzo molto chi fugge dalla conoscenza e dalla cultura, magari per paura o perché si sente inadeguato: e infatti io penso che tutti possiamo accedere a questo mondo. Basta aprire a sufficienza la propria mente a nuove prospettive.